Il manico prende forma: profilo e tasti del Precision Bass

C’è un momento nel diario di un progetto in cui le cose smettono di sembrare pezzi di legno e cominciano ad assomigliare a uno strumento. Per il Precision Bass, quel momento è arrivato con questi due passaggi: la sagomatura del profilo del manico e la battitura tasti sul mio basso elettrico.

Sono due lavorazioni molto diverse tra loro. Una è tutta forma, controllo della mano, feeling. L’altra è precisione millimetrica, utensili giusti e, come ho scoperto, qualche imprevisto da risolvere.

Il manico laminato: ramino, padouk e mogano

Prima di entrare nella lavorazione, vale la pena fermarsi un momento sulla costruzione del manico. È una laminato composto da varie essenze: ramino come legno dominante, due strisce di padouk per i contrasti rossi, e tre impiallacciature sottili di mogano a separare i vari strati.

Non è una scelta casuale. Il ramino è un legno duro e stabile, buono per la rigidità di un manico. Il padouk aggiunge contrasto visivo ma è anche lui abbastanza denso. Il mogano nelle impiallacciature bilancia la rigidità con un po’ di calore timbrico e ammorbidisce la transizione tra le essenze.

Il risultato visivo è quello che si vede già dalle foto: strisce chiare e rosse che percorrono tutta la lunghezza, dalla paletta al tacco. Un manico che si nota.

Manico multi-lamina in ramino e padouk del Precision Bass con il riferimento di profilo stabilito al primo tasto tramite raspa Shinto, prima della sagomatura completa con la vastringa

Il template in policarbonato

Per sagomarne il profilo ho costruito due template in policarbonato da 4mm: uno per la sezione al primo tasto, uno per la sezione al dodicesimo.

Il processo è stato questo: ho stampato in scala reale le sezioni trasversali del manico in quei due punti, le ho incollate sul policarbonato con la Loctite, e poi ho tagliato il profilo prima grossolanamente con la sega a nastro. La rifinitura l’ho fatta con il mandrino oscillante, per ottenere una sezione perfettamente perpendicolare, che è esattamente quello che serve quando usi un template come riferimento.

Questi due template definiscono il punto di partenza e il punto di arrivo della sagomatura. Tutto quello che c’è in mezzo viene da lì.

Template in policarbonato da 4mm per la sagomatura al primo e al dodicesimo tasto del manico del Precision Bass

La sagomatura: dalla raspa alla pialletta

Manico multi-lamina in ramino e padouk del Precision Bass con il riferimento di profilo stabilito al primo tasto tramite raspa Shinto, prima della sagomatura completa con la vastringa

Con i template pronti, ho cominciato a lavorare il profilo.

La sequenza è stata questa: prima la raspa Shinto al primo e al dodicesimo tasto, usando il template come riferimento per arrivare esattamente alla sezione voluta. La Shinto rimuove materiale velocemente e permette un buon controllo della forma: è uno strumento strano da vedere ma funziona bene su questo tipo di lavoro.

Una volta definiti i due estremi del profilo, ho unito i due punti con la vastringa, ovvero la pialletta a due mani. È il momento in cui il manico comincia davvero ad avere quella sezione continua e fluida che si sente sotto la mano. Bisogna lavorare lungo tutto il manico in modo uniforme, controllare spesso a occhio e al tatto, non fermarsi mai troppo a lungo in un punto solo.

La fase finale è stata la levigatura con una trave di circa 30cm con carta grana 120 incollata sotto con biadesivo. Il pezzo dritto garantisce che non si crei nessuna zona concava: è quello che rovina un profilo, non togliere abbastanza materiale ma toglierlo in modo non uniforme.

Vastringa in lavoro sul profilo del manico multi-lamina del Precision Bass con trucioli sul banco

La voluta: un dettaglio che non si vede ma si fa a mano

Mani che intagliano a mano libera la voluta sul retro della paletta del manico Precision Bass in ramino e padouk

Prima di passare ai tasti c’è un passaggio che non salta all’occhio nel risultato finale, ma che richiede attenzione nella lavorazione: la voluta sul retro della paletta.

È quella transizione nel punto in cui la paletta si congiunge al manico: una curva concava che sul Precision Bass è discreta, quasi invisibile, ma strutturalmente importante. Quel punto è uno dei più delicati di tutto lo strumento: è dove il legno della paletta cambia direzione rispetto al manico, ed è la zona che sul basso rischia di cedere per prima in caso di caduta.

Per intagliarla ho usato lo scalpello, lavorando a mano libera. Non c’è un template per questo passaggio: la forma si porta via per gradi, togliendo poco materiale alla volta e controllando continuamente con la mano e a occhio. La geometria concava di quella zona non si fa bene con la fresa, lo scalpello permette una precisione che gli utensili rotanti non danno.

Il risultato è che praticamente non si vede, e va bene così. Una voluta ben fatta non si nota molto: si sente solo che il manico finisce bene e risulta molto comodo nelle prime posizioni.

Primo piano dello scalpello in lavoro sulla voluta del manico multi-lamina del Precision Bass, con trucioli ricci di ramino sul piano

La battitura dei tasti: prima volta con il trapano a colonna

Battitura tasti basso elettrico con trapano a colonna: fret press sul manico Precision Bass

Per battere i tasti ho usato il trapano a colonna come fret press, con un caul radiusato per seguire il raggio della tastiera. È la prima volta che eseguivo questa operazione.

Il trapano a colonna non è proprio lo strumento ideale per questo lavoro. Non è comodissimo da usare, soprattutto per scendere lungo il manico e trovare la posizione giusta ad ogni tasto. Una fret press dedicata sarebbe molto più maneggevole, con un braccio regolabile e un appoggio pensato appositamente per questa geometria.

Detto questo, la maggior parte dei tasti è andata bene: il caul segue il raggio, la pressa esercita una forza verticale uniforme, e i tasti entrano nel solco con la profondità giusta.

Battitura tasti basso elettrico con caul radiusato sul manico in iroko del Precision Bass

L’intoppo: gli ultimi tasti si alzavano

Arrivato agli ultimi quattro o cinque tasti, però, ho trovato un problema. Dopo la pressa, si alzavano dal solco… non rimanevano in posizione.

La causa, a posteriori, è abbastanza chiara: quando ho ritagliato i solchi a mano libera con la fretsaw, dopo aver raggiato la tastiera, devo aver deviato leggermente in quei tasti più alti. Un solco non perfettamente perpendicolare alla tastiera non trattiene il tasto nello stesso modo: le alette del fret wire non agganciano il legno in modo uniforme, e il tasto tende a tornare su.

Su un manico finito, un tasto che si alza significa buzz, intonazione instabile, e un lavoro da rifare. Quindi ho dovuto trovare una soluzione prima di andare avanti.

La soluzione: Loctite e pressa

Ho messo un po’ di Loctite nel fondo del solco, ho rimesso il tasto in posizione, e ho ripressato con il trapano a colonna. La colla riempie le piccole irregolarità del solco e tiene il tasto ancorato anche dove il legno da solo non basta.

Ho aspettato la polimerizzazione e poi ho controllato ogni tasto con un righello. Nessuno si alzava più.

È il tipo di imprevisto che fa riflettere su come si taglia. Nei prossimi manici userò un guide block anche per i solchi degli ultimi tasti, invece di andare a mano libera, soprattutto su un manico lungo come quello di un basso. Oppure, in alternativa, potrei prendere in considerazione di utilizzare una fretsaw con una lama più corta e leggera come quelle giapponesi, decisamente più piccole e maneggevoli di quella in stile inglese che ho utilizzato.

Dov’è arrivato il Precision Bass

Il manico ha adesso il profilo definitivo e i tasti in posizione. Dalla tastiera raggiata del capitolo precedente, siamo arrivati a qualcosa che si può tenere in mano e sentire già come uno strumento.

I prossimi passi sono la rifilatura e la levigatura dei bordi dei tasti, poi il collegamento definitivo tra manico e corpo. Si avvicina l’assemblaggio.

Puoi seguire tutto il diario di questo progetto nella pagina dedicata: Precision Bass artigianale, il diario del progetto.

Vista dall'alto del Precision Bass artigianale con body e manico multi-lamina in ramino, padouk e mogano, tastiera in iroko con tasti già battuti, su piano di bolla bianco
Vista frontale del Precision Bass artigianale multi-lamina: body a strisce di ramino e acero, manico sagomato con tastiera in iroko e tasti battuti, su piano di bolla

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